Vittoria, cappotto e vetta nell’albo d’oro. Porta Sant’Andrea colora di biancoverde la 150ª edizione della Giostra del Saracino come di più non era possibile. Il quattro di Tommaso Marmorini e il cinque di Saverio Montini portano in via delle Gagliarde la vittoria numero quarantuno che vale l’aggancio a Santo Spirito in testa all’albo d’oro.
È proprio la Colombina ad aprire la Piazza con Elia Cicerchia che sembra mettere subito in salita la Giostra per tutti gli altri quartieri colpendo il centro. Ovazione gialloblù è cinque.
Poi va al pozzo Porta del Foro che manda per primo sulla lizza Francesco Rossi. Il giostratore giallocremisi colpisce il quattro ma viene toccato dal proprio compagno Vedovini prima di riconsegnare la lancia alla giuria e come previsto dal regolamento tecnico subisce la decurtazione di un punto. È tre.
Tocca a Marmorini per Porta Sant’Andrea. Il giostratore biancoverde cerca il centro ma colpisce il quattro.
Chiude la prima serie di carriere Porta Crucifera con Matteo Bruni, neanche lui va oltre il quattro.
Riparte Santo Spirito. Gianmaria Scortecci potrebbe chiudere la Giostra, cerca il cinque ma la lancia finisce sul due che porta la Colombina essere fuori dai giochi.
Corre la seconda carriera Porta del Foro con Giulio Vedovini che va sicuro contro il Buratto colpendo il centro. È cinque ma non basterà per rimanere in gara.
Scende al pozzo Montini. Il biancoverde cerca il centro e lo trova. L’Araldo conferma l’entusiasmo della piazza: cinque, Sant’Andrea è a quota nove punti.
Tocca all’esordiente Gianmatteo Marmorini. Grande responsabilità all’esordio per il giostratore di Porta Crucifera. Il rossoverde colpisce il quattro eguagliando il punteggio del compagno di casacca. Con otto punti il suo quartiere è fuori.
È tripudio per Sant’Andrea. La piazza esplode colorata di bianco e di verde e il Sindaco consegna al rettore Maurizio Carboni la lancia numero quarantuno per il Popolo di Piazza San Giusto.
Con questa vittoria Carboni raggiunge i dodici successi mentre il capitano Andrea Gavagni conquista la propria quarta Lancia e iscrive il proprio nome tra i capitani che hanno fatto cappotto assieme a Sergio Nasi nel 1987 e Mauro Dionigi nel 1994.




























