Si svolgerà venerdì 8 maggio, alle ore 21,15, il tradizionale incontro per illustrare i soggetti a cui saranno dedicate le ‘lance d’oro’ delle ormai imminenti Giostre del Saracino.
Organizzata dalla Società storica aretina d’intesa con i Quartieri a rotazione, l’iniziativa è in programma quest’anno a Porta Crucifera, nel Palazzetto Alberti di via San Niccolò, dove ha sede il Quartiere.
A parlare dell’industria UnoAErre, in occasione del primo centenario della fondazione, cui è dedicata la lancia d’oro della Giostra di giugno, sarà Giuliano Centrodi, già direttore del museo aziendale e responsabile scientifico del Museo Orodautore.
Nata il 15 marzo 1926 come laboratorio artigiano da una felice intuizione di Leopoldo Gori e Antonio Zucchi, la “Gori & Zucchi” ebbe uno straordinario successo, divenendo la più grande manifattura orafa d’Europa, se non del mondo. L’industria, poi denominata “Uno A Erre”, ha avuto una eccezionale ricaduta sulla città in termini di occupazione, ricchezza, identità. È stata infatti per decenni l’incubatrice di un ceto di grandi, medi e piccoli imprenditori nel settore dei metalli e delle pietre preziose che hanno fatto di Arezzo la “città dell’oro”.
Ad illustrare il primo conclave della Chiesa cattolica, svoltosi ad Arezzo 750 anni fa, cui è dedicata la lancia d’oro della 150.a edizione in programma il 6 settembre, sarà invece l’ecclesiastico Andrea Czortek, storico ed archivista.
Il conclave, dal quale uscì papa Innocenzo V, si svolse ad Arezzo tra il 21 e il 22 gennaio 1276, per dare un successore a Gregorio X, morto ad Arezzo dieci giorni prima di ritorno a Roma dal Concilio di Lione. Le norme emanate dal papa defunto per regolare il conclave si rivelarono efficaci e il nuovo pontefice fu eletto all’unanimità dopo un solo giorno di votazioni. Al conclave aretino parteciparono tredici dei sedici cardinali aventi diritto: uno si era ritirato da anni a vita claustrale ed altri due non riuscirono a partecipare all’evento. Il nuovo papa, monaco domenicano, rimase sul soglio di Pietro soltanto cinque mesi a causa della morte.
L’incontro al Quartiere di Porta Crucifera è aperto a tutti i quartieristi della città e si concluderà con un dibattito al quale tutti gli intervenuti potranno prendere la parola. Saranno fra gli altri presenti autorità del Comune e della Giostra e coordineranno l’incontro Andrea Fazzuoli, rettore del Quartiere di Porta Crucifera, e Luca Berti, presidente della Società storica.





























