“Giostra col cartellone sbagliato da anni. Il braccio del 4 verticale è più stretto”. La notizia è uscita stamane sul quotidiano “La Nazione”, ma il fatto che nel tabellone del Buratto vi fosse un errore di stampa era già noto da tempo agli uffici e ai Quartieri. Riportiamo quindi di seguito il comunicato del Comune di Arezzo, Ufficio Giostra del Saracino:
Rispetto a quanto apparso oggi sulla stampa locale in merito all’errata misura del tabellone della Giostra del Saracino l’Ufficio Giostra si precisa quanto segue.
Nel corso delle sedute che ormai da mesi sono in svolgimento per la revisione dei regolamenti della Giostra del Saracino, è emerso che, per un errore di stampa, si è verificato un anomalo restringimento di 4 millimetri della linea del 4 verticale del tabellone (4,3 centimetri rispetto ai 4,7 previsti dal regolamento). Individuata l’anomalia, l’Ufficio Politiche Culturali e Turistiche – Giostra del Saracino insieme al gruppo al lavoro sul rifacimento dei regolamenti, ha immediatamente provveduto con un attento lavoro di ricerca presso l’Archivio Storico cittadino, a visionare i tabelloni dei decenni passati al fine di datare l’errore che è stato riscontrato essere avvenuto tra il 2001 e il 2002.
Il fatto, del quale erano al corrente tutti i membri della commissione al lavoro sui nuovi regolamenti, compresi i quattro quartieri, è stato portato all’attenzione della Consulta e i rettori, all’unanimità, hanno convenuto di utilizzare gli stessi tabelloni anche per le due edizioni 2025 della Giostra del Saracino per poi provvedere alla ristampa con le misure corrette previste dal regolamento dopo la Giostra di settembre in vista delle edizioni future. Scelta di buonsenso, considerato che i giostratori attuali, così come l’intera generazione di cavalieri che si sono susseguiti nel nuovo millennio, si è preparata con quel tipo di tabellone.
“Una volta individuata l’anomalia – spiega il consigliere comunale Paolo Bertini – in virtù di un’estrema attenzione posta nella revisione dei regolamenti, si è usata la massima cura nel voler risalire all’epoca dell’errore. Capito che si tratta di una situazione che perdura da circa 25 anni e che sul tabellone, di fatto sbagliato, si sono allenati negli ultimi due decenni e oltre tutti i giostratori, i quartieri sono stati unanimi nel voler proseguire nella stessa direzione anche per la Giostra di settembre per poi provvedere a sanare la situazione in vista del 2026”.
(credits foto di copertina: Daiano Cristini – Arezzomedia)































